Caro diario,
sono sempre più in ansia per il virus.
No, non per quello del Covid… per quello più dannoso dell’imbecillità.
Non saprei come altrimenti definire se non imbecille la “pensata” di un’azienda che propone le gabbie di plexiglass per la spiaggia.
E’ chiaro che non verranno adottate, e già le opportune associazioni hanno preso le distanze da questa idiozia, ciò nondimeno non posso che rimanere basita per il solo fatto che qualcuno abbia potuto partorire un’idea simile.
Sorge spontanea infatti una domanda: non è che stiamo perdendo il senso delle cose?
Già le spiagge del litorale adriatico, con quelle file compatte di ombrelloni e sdraio, fazzoletti di sabbia come celle senza pareti, delimitate solo dallo sgomitare del vicino, hanno snaturato completamente il significato dell’andare al mare.
Andare al mare dovrebbe essere godersi lo spazio, la libertà, il contatto con la natura lontano dalla folla, il poter tirare un calcio al pallone o urlare nel vento la propria gioia di vivere e di essere baciati dal sole. Andare al mare è diventato invece passare dal condominio della città a quello della riviera.
Viste dall’alto le spiagge estive sono un mostruoso carnaio vociante e sudaticcio, e non capisco come si possa spendere denaro e sopportare lunghe code e trafile per trovare parcheggio per il perverso gusto di tuffarsi nel rumore, nel caldo torrido e negli odori misti di doposole e mortadella.
Da anni frequento le spiagge solo fuori stagione, e non importa se l’acqua è fredda, e se il sole lo prendo vestita. Tanto l’abbronzatura integrale per me non è un obiettivo; a maggior ragione in quanto gli UV in eccesso sono notoriamente cancerogeni e inoltre invecchiano la pelle perché disorganizzano le molecole proteiche di collageno e di elastina.
E a questo proposito, e tornando alle gabbie, gli UV disorganizzano anche le proteine dei virus, anche del Corona. Vorrei ricordare che gli UV vengono largamente usati in ambito clinico per…. sterilizzare, ed esempio il materiale chirurgico.
Magari diciamoglielo ai politici, così prenderanno, forse, decisioni più sensate.
Lucia Vignolo
Lucia Vignolo

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