Caro diario, ci voleva forse il Coronavirus per comprendere il verso del poeta:
"April is the cruellest month".
Siamo tutti qui nella desolazione delle nostre reclusioni a cercare un vano sollievo nei contatti virtuali.
La domanda che ci assilla è sempre quella... quella biblica per eccellenza: "sino a quando tutto questo, Signore?".
La risposta è sempre la medesima ma non è mai esplicitata.
Tutto questo durerà sino a quando tu (genere umano) non cambierai in qualcosa.
Ma cosa e come cambiare non è di facile comprensione.
È così vaghiamo con la mente alla ricerca di soluzioni.
Ma i media ci attanagliano con i loro "esperti" che come tanti avvoltoi ci ronzano attorno per stordirci ancora di più.
Cominciamo a comprendere, magari con la musica di sottofondo di "Let her go", che amiamo veramente le cose quando ci mancano.
Allora un timido tentativo di risposta emerge nel Waste Land dei nostri cuori.
Tutto questo finirà quando le nostre anime desolate ci animeranno alla vita.
Quando la vita prenderà il sopravvento e le anime, come tante Vergini, prenderanno i poveri Cristi dei nostri corpi e vorranno incarnarsi.
Incarnarsi in abbracci disperati, eroici e struggenti.
Allora tutto questo finirà.
Straf.

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