domenica 26 aprile 2020

Caro diario, se si tiene un diario è inevitabile spiare nei diari altrui. Uso il termine spiare in una doppia valenza: italiana e siciliana.


Spiare nel senso proprio comunemente inteso e quello di chiedere, domandare.



In una vecchia antologia ho "spiato" alcune pagine dei diari di Franz Kafka.

Ho domandato al grande scrittore qualcosa che potesse illustrare il mio (e non solo mio) stato d'animo attuale.
Di questo stato d'animo che ci è stato costruito attorno.
Kafka ha risposto.
"Se sono condannato, non sono solo condannato alla fine, ma anche condannato a star sulle difese sino alla fine."


È questo il punto odierno, profondamente kafkiano, 

Una minaccia che si articola in un tempo diradato.
Non c'è energia nella naturale voglia di rinascita ma perenne monito che la minaccia possa ritornare e che non si possa mai essere immuni.
Profetico Kafka, ha individuato la condanna: stare in difesa sino a tempo indeterminato, a far da sentinella in una fortezza vuota di fronte al nulla.


Straf.


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