sabato 25 aprile 2020



Caro diario, quest'anno la Pasqua è stata davvero "epocale"

Epocale,  termine assai  inflazionato, abusato, tanto da non essere più decifrato, riconoscibile anche di fronte a ciò che lo è veramente. 

Quest'anno il dio nuovo ha voluto davvero stupirci con una risurrezione.
Ancora da realizzarsi ma pronta a compiersi.
Il dio mercato, il dio unico e incontrastato ha voluto morire. 


Morto non in virtù di un virus di non comprensibile portata ma in virtù in un atto unico di onnipotenza.

Il mercato si è chiuso in se stesso non elargendo più doni e grazie.
Si è autoseppellito pronto a risorgere più forte che mai.
Ritornerà più forte e feroce che mai ad infierire sui più deboli.


E per chi non è disposto a riconoscere questa nuova divinità rimarrà ben poco.

Sorgerà pertanto preghiera dell'ateo struggente e disperata alla ricerca del vecchio Dio.
I versi di  un Aleksandr  Zinov'ev o di un Giorgio Caproni si eleveranno con una richiesta.
"Dio mio, ti prego prova, sforzati ad esistere, per un momento prova ad esistere".


Straf.

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