sabato 9 maggio 2020

Caro diario,
ho trascorso quest’ultima decina di giorni a studiare. Ho smesso di seguire i TG e i vari Formigli Gruber Floris e compagnia cantante, e mi sono gettata a capofitto su libri scientifici, conferenze, articoli di settore, interviste dedicate (e non flash di cinque minuti) a scienziati (non virologi clinici). 
Ho persino riguardato alcuni testi universitari di chimica.  

In questi giorni di studio non sono riuscita a scrivere e anche ora faccio fatica: sarà la “sindrome dello studioso compulsivo”? quanto più studi tanto più sei consapevole della tua abissale ignoranza e resti ammutolito. Il contrario della sindrome di Dunning-Kruger: “chi meno sa più crede di sapere e parla a sproposito”.

Molti dubbi che già mi affliggevano hanno trovato riscontro: non ero evidentemente l’unica a nutrirli e adesso si sentono le voci sommesse ma autorevoli di scienziati, giuristi, economisti, psicologi e sociologi; voci che convergono non certo verso le solite teorie di improbabili complotti, ma vanno nella direzione di una ricerca di chiarezza e di denuncia per quello che si può certamente definire una inadeguata gestione dell’emergenza e, ancor più grave,  un pericoloso attentato alla democrazia.
Non tanto i DPCM del governo ma soprattutto la loro fantasiosa attuazione da parte di alcuni governatori e sindaci hanno dato vita ad episodi assai preoccupanti, evidentemente avvallati dal potere centrale che non ha fatto una piega invece di stigmatizzarli e riportare all’ordine i responsabili.
Forse il governo temeva di perdere credibilità? Ebbene è così che l’ha persa.
Non si spiega ad esempio perchè mai si sia fatto alzare in volo un elicottero per andare ad acciuffare (per multarlo ovviamente) un nuotatore solitario che malgrado il lockdown era andato a farsi una nuotata… ben difficile pensare che nuotare da solo in mare sia un comportamento a rischio per se stesso o per gli altri… e invece nessuno si era preoccupato di mettere in sicurezza le RSA.
E che dire del tipo che protestava ad altissima voce da dentro la sua automobile, e in spregio del diritto di protesta gli è stato comminato un bel TSO? Siamo a livello dei manicomi sovietici…
E perché il presidente Conte (avvocato degli italiani…) ha permesso al governatore Deluca di imporre la quarantena (pur se non positivo) a chiunque si fosse allontanato da casa per più di 200 metri? All’uopo sono state sguinzagliate le forze dell’ordine, alla ricerca di chi sconfinava anche di poco. Come se ciò costituisse un maggiore rischio di contagio.
Un gruppo di 200 avvocati ha inviato 15 giorni fa una lettera a Conte per evidenziare la incostituzionalità di molti provvedimenti e soprattutto della loro attuazione. Per ora non hanno avuto risposta. Vedi link https://www.youtube.com/watch?v=i8LMFQi2Mlo

Stanno uscendo allo scoperto una infinità di casi fortemente e immotivatamente lesivi della libertà e della dignità del cittadino, a fronte di una modestissima gravità di questa pandemia.
Sono stati pubblicati infatti alcuni dati ISTAT nonché un interessante recente studio su 7000 italiani testati col nuovo test sierologico (cioè la ricerca degli anticorpi, ovvero chi ha contratto l’infezione pur se asintomatico). Questi dati ridimensionano la letalità del virus che, a parte il caso Lombardia, pare addirittura inferiore a quello della influenza degli anni passati. Virus che, secondo il monitoraggio sierologico, era certamente presente in Italia (e quindi anche altrove) già dallo scorso autunno. 

Inoltre anche l’OMS ha esplicitato che, tolti gli assembramenti, il maggiore rischio di contagio lo si trova …. in casa! Cosa che non stupisce affatto chi ha qualche minima nozione di agenti infettivi e sanificazione degli ambienti eccetera.

Insomma emerge un quadro poco rassicurante il cui risultato finale parrebbe essere “la cura è più disastrosa del male”.  
E anche io ne sono convinta. Anzi aggiungerei un “molto”: la cura è molto più pericolosa del male.
Quindi smetto di parlare e torno a studiare.


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