Caro diario,
le attuali vicende, condite con le chiacchiere fatte con Lucia, mi hanno portato ad un vecchio ricordo.
È inevitabile, l'isolamento e l'incertezza spingono la mente non avanti, ma indietro nel tempo.
Mi è balenata in mente un 'immagine di tanti anni fa, di quando insegnavo.
È il viso sconsolato di un collega in sala docenti.
Era il prof di scienze.
Gli domandai il perché di tale "sconsolazione".
Mi vece vedere i risultati di una verifica: era disastrosa.
Lui si lamentava dicendo: "è mai possibile! Sono concetti fondamentali per mantenersi in buona salute, possibile che nulla interessi!".
Per consolarlo o per mandarlo in definitivo scoramento gli mostrai la verifica di storia.
La verifica era sull'affermazioni di alcuni diritti.
"Habeas corpus" (1679) e
"The Bill of Rights" (1689).
Anche quella: un disastro.
Lui commentò sconsolato : "questo sarebbe un liceo di élite! Questa sarebbe la classe dirigente di domani?"
Questa ignoranza combinata di scienze e storia oggi la vediamo costantemente: nel quotidiano come nel delirio mediatico.
Delirio che tende poi a proliferare sul web.
Sta di fatto che la paura collettiva ha reso possibile un esproprio.
Non esiste più un "Habeas corpus", tu non hai più un corpo, il corpo è proprietà del virus, e per combattere codesto virus, tutto è lecito.
Si, a distanza di anni, posso dire che avevamo ragione ad essere pessimisti.
La situazione attuale è frutto di antica ignoranza.
Certo, si può obiettare che magari eravamo scarsi docenti. Forse.
Ma la situazione non cambia: tutti abbiamo avuto docenti scarsi e docenti magnifici.
S'impara oltre e malgrado la scuola.
Le biblioteche sono gratis, su internet trovi di tutto. Sta ad ognuno di noi decidere se visitare un sito porno, uno di vendita o uno culturale.
Insomma ci sono tante cose da ricostruire, tante cose da riappropriarsi, proviamo ad iniziare dalla cultura, non si sa mai.
Straf.

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